Grillaio (Falco naumanni)

Aspetti morfologici

Il grillaio è il più piccolo fra i rapaci, è lungo 27-33 cm, con una apertura alare di circa 70 cm. È molto simile al gheppio ma ha un'apertura alare più corta. Nel grillaio maschio adulto non vi sono macchie nere sulla schiena al contrario del gheppio. Inoltre si differenzia dal gheppio per le sue unghie, nel grillaio sono chiare(giallastre)invece nel gheppio sono nere, quindi è così possibile distinguere anche le femmine ed i giovani che si presentano molto più simili al cugino gheppio.

Distribuzione e habitat

Il grillaio è una specie a corologia eurocentroasiatico-mediterranea. L'areale di nidificazione si colloca tra il 52° parallelo in Polonia, dove nidifica irregolarmente, e il 56° parallelo nella zona del Volga, ampliandosi verso sud fino all'area del Maghreb. La maggior parte della popolazione è distribuita tra Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Macedonia, Turchia, Israele, ex Unione Sovietica. L'areale di svernamento è localizzato nel continente africano, in gran parte a sud dell'equatore fino al Sud Africa. In Italia, il grillaio risulta un migratore regolare, nidificante e parzialmente svernante. È nidificante dal livello del mare fino a 400-500 m s.l.m. in Basilicata e in Puglia, e fino a 1.000-1.100 m s.l.m. in Sicilia e in Sardegna. Il grillaio nidifica eslusivamente in Basilicata, Puglia (province di Bari e Foggia, fonte 'Centro Studi Naturalistici Onlus vedi sito internet) Sicilia, Lampedusa, Sardegna, Toscana, Emilia-Romagna, Calabria. Le popolazioni Appulo-lucane sono considerate fondamentali per la conservazione di questo rapace a livello europeo, inoltre negli ultimi due lustri questa popolazione è in espansione malgrado la riduzione di habitat. Questo piccolo falco è stato riconosciuto dall'Unione Europea come specie Prioritaria ai fini di conservazione ai sensi della direttiva 79/409, specie vulnerabile nella Lista Rossa e nella Lista Rossa Animali d'Italia.

Abitudini

Questo piccolo rapace è molto più confidente del gheppio, infatti non è raro sostare sotto di lui mentre si liscia le penne o spolpa una qualche preda su di un palo, senza batter ciglio per la nostra presenza. A differenza del gheppio è solito vivere in comunità, quindi facilmente si possono individuare più soggetti insieme.

Voce

La voce è composta da krii striduli molto ravvicinati da sembrare quasi il rumore di un grillo, per questo motivo prende il nome di grillaio.

Alimentazione

Data la scarsa potenza del becco e degli artigli, si nutre principalmente di invertebrati come cavallette, coleotteri, grilli-talpa, insetti vari che coprono circa l'80% della sua alimentazione. Riesce comunque a predare con successo rettili come le lucertole e, occasionalmente, piccoli uccelli terricoli. Cattura le sue vittime in prevalenza a terra, usando sia la tecnica di caccia all'agguato che il volo perlustrativo

Riproduzione

Dopo il ritorno dai luoghi caldi di svernamento, il Grillaio incomincia la sua attività riproduttiva, quasi sempre in colonie più o meno numerose. A fine aprile vengono deposte, direttamente in anfratti e buchi di rocce, talvolta nelle cavità di grossi tronchi, dalle 3 alle 5 uova che si schiudono dopo una cova di circa 28 giorni, effettuata prevalentemente dalla femmina. Nei primi giorni dalla nascita, la femmina rimane con i piccoli e il maschio procura il cibo. Successivamente, anche la femmina gli verrà in aiuto. L'involo dei giovani avvine a circa 4 settimane dalla nascita, che in Italia coincide con giugno-luglio. La prima nidificazione può verificarsi dopo il primo inverno. Già in agosto-settembre, giovani e adulti, in forma aggregata, intraprendono la migrazione autunnale.

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