Granceola o grancevola (Maja squinado)

Descrizione

Carapace colore bruno-arancio, talvolta rosso-arancio, ricco di spine ai bordi di colore bruno. Zampe sottili e lunghe, adatte al movimento sul fondale sabbioso. Chele anteriori piccole, punta più chiara, al termine di braccia snodate, dello stesso spessore delle zampe.

Il nome Granseola deriva dall'unione dei termini di lingua veneta granso (granchio) e seola (cipolla).

Vita e consuetudini

Questo crostaceo vive sui substrati rocciosi marini. La sua essenziale arma di difesa è l’eccezionale mimetismo, che le consente di nascondersi perfettamente tra le alghe e le rocce colorate del fondale marino.A peridodi costanti la grancevola cambia il proprio carapace, attraverso una muta. Durante questo periodo l’animale è indifeso e vulnerabile a qualsiasi attacco. Perciò quando il vecchio carapace si rompe l’animale è coperto da un involucro molto tenero e, quindi, in breve tempo deve trovarsi un luogo sicuro ove rifugiarsi. Si nutre principalmente di alghe, bivalvi, larve di insetti, vermi e di piccoli pesci intrappolati nelle reti e in concave.

Distribuzione

Oceano Atlantico occidentale, dall'Irlanda alla Guinea, Mar Mediterraneo

Nei mari italiani questo granchio del peso di circa gr. 500 vive alla profondità di ca 100 mt soprattutto nell'alto Adriatico, ma è possibile incontrarlo anche a basse profondità nei mari della Sardegna. In genere è ricoperto da lippo per meglio mimetizzarsi nei fondali. Viene pescato con delle nasse.