Nome comune: tartaruga elmetto

Nome scientifico: Pelomedusa subrufa
Famiglia: pelomedusidae
Provenienza: Diffusa nell’Africa del sud nel Sahara e nel Madagascar
Caratteristiche:
Questa specie porta il capo all’interno del guscio piegandolo di lato
. La sua corrazza misura dai 20 ai 25 cm di lunghezza . I colori del suo carapace variano dal marrone verdastro ad un grigio scuro mentre la pelle è di colore grigiastra.
Habitat:
Frequenta corsi d’acqua ambienti palustri laghi e persino pozze d’acqua, ma si sposta spesso anche sulla terra ferma per prendere il sole nelle zone calde dove vive non ha bisogno di andare in letargo avendo sempre temperature alte, ma deve difendersi dalla siccità, nella stagione più calda l’acqua prosciuga e lei si nasconde estivandosi nel fango dei fondali ed attende che le piogge riportino l’acqua. Questa specie essendo minacciata da un eccessivo commercio è in appendice III Cites.
Cattività:
L’acquaterrario per questa specie dovrebbe essere di dimensioni minime sui 60x40x50 ma meglio più grande. Occorre una buona quantità di zona emersa, meglio se caratterizzata da sabbia e una lampada UVA-UVB accesa per circa 8 ore un termoriscaldatore che porti la temperatura sui 25\26 gradi ed un filtro.
Alimentazione:
Prevalentemente carnivora, si ciba d’insetti, molluschi, pesciolini, girini, ma alla sua dieta aggiunge anche alimenti vegetali.
Dimorfismo sessuale e riproduzione:
I maschi si differenziano dalle femmine da una lunga coda e da unghie lunghe .Mentre le femmine presentano coda molto ridotta e unghie non molto sviluppate. Si dice che possa deporre anche 30 uova per volta anche se comunemente se ne trova dalle 13 alle 16 uova che si schiudono nell’arco di 3 mesi circa.

Tartarughe

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