Descrizione (Gavia immer) cm. 76 x 148

Uccello strettamente acquatico dall’aspetto robusto, delle dimensioni di un’oca. In acqua il profilo è tipicamente arcuato con gran parte del corpo sommerso e coda bassa; il collo appare corto e robusto, la testa massiccia che si continua nel becco pesante, portato orizzontale (non all’insù come nei Cormorani). 
Durante il periodo riproduttivo gli adulti presentano il capo interamente nero con striature bianche sui lati del collo, becco scuro, petto bianco e dorso nero con gocciolatura bianca che sulle spalle s’infittisce a formare una sorta di scacchiera. 
Questa colorazione spesso viene mantenuta fino all’inizio dell’inverno, quando, con la muta, gli adulti assumono una colorazione nel complesso più “smorta” con il dorso uniformemente bruno, le parti inferiori del capo chiare, becco grigio-bianco e un tipico collare più scuro che s’interrompe, però, nella parte anteriore sulla candida gola (foto). 
I giovani assomigliano agli adulti d’inverno, ma sono generalmente più chiari. 
In volo il collo è tenuto un po’ cascante e le zampe lobate, molto arretrate, sporgono oltre la corta coda.

Habitat

Nidifica solitamente nei grandi e profondi laghi del Nord Europa dove costruisce il nido sul terreno, su isolotti o promontori erbosi; in inverno, invece, si rinviene più facilmente lungo le coste.

Alimentazione

La strolaga si ciba fondamentalmente di pesci, ma non disdegna crostacei, soprattutto gamberi, o insetti in particolar modo per l’alimentazione dei piccoli. La preda viene individuata a vista dalla superficie e poi inseguita con un tuffo, in genere tra i due e i quattro metri di profondità.

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