RONDONE CAFRO (Apus caffer)

Distribuzione e Status: questa specie, ampiamente diffusa e residente nell'Africa a sud del Sahara, ha nidificato per la prima volta nel 1964 nel sud-ovest della Spagna (Sierra de la Plata, Cadiz), dove non era mai stato visto in precedenza, e solo nel 1968 ha colonizzato il nord del Marocco. Da allora ha continuato a frequentare questi due paesi durante la primavera-estate, espandendosi sensibilmente (soprattutto nella penisola iberica, dove ha recentemente cominciato a nidificare anche in Portogallo), pur mantenendo popolazioni numericamente piuttosto limitate. In Europa, a parte una manciata di osservazioni meridionali (Malta, Gibilterra, ecc.), è stato osservato a nord fino alla Norvegia (2 volte in primavera, presumibilmente migratori spinti fuori rotta da condizioni metereologiche avverse) e Finlandia (1 individuo in novembre, probabilmente in "reverse migration").

Identificazione: questa specie, appartenente alla sottofamiglia degli Apodini, ha dimensioni piuttosto contenute, non superando i 14 cm di lunghezza, contro i 16-17 cm del Rondone comune. Appare inoltre piuttosto gracile, con un corpo assai snello ed una tipica forma "a goccia" allungata, accentuata dal contrasto tra la testa più tozza ed arrotondata, e l'estremità caudale sottile ed appuntita. Le ali sono proporzionalmente corte, specialmente il "braccio" (ossia la parte più interna dell'ala, alla quale si fissano le remiganti secondarie), ma appaiono comunque sottili ed appuntite; le primarie, inoltre, vengono spesso tenute piegate all'indietro, soprattutto in scivolata, come fanno di sovente le rondini. La coda è molto lunga e profondamente biforcuta (più che in ogni altra specie europea), ma viene solitamente tenuta chiusa ed aderente al corpo, il che accentua moltissimo la  forma appuntita "a goccia" tipica della specie.

Il colore di fondo è tipicamente scuro, nero lucido su tutto il corpo, la coda e le copritrici delle ali, anche se queste ultime e le remiganti possono apparire brunastre ed opache in piena estate, quando il piumaggio è più abraso. La macchia bianca sulla gola è molto più estesa e netta che non nel Rondone comune, ed anche la fronte, come nel Rondone indiano, è spesso sfumata di grigio-biancastro, soprattutto appena al di sopra del becco. La macchia bianca sul groppone è piuttosto sottile, come in Apus pacificus, e generalmente limitata alla sola parte dorsale, quindi assai più limitata che in A. affinis, nel quale si estende spesso verso il basso, lungo i fianchi. Questo rondone possiede, inoltre, una caratteristica unica tra le specie del Paleartico occidentale: un bordino bianco, sottile e sfumato, all'estremità delle remiganti secondarie più vicine al corpo, normalmente poco visibile ma più evidente quando l'animale vola sullo sfondo delle montagne (assolutamente diagnostico se visto con certezza).

Sul campo, è possibile distinguerlo dalle tre specie comuni in Europa per le piccole dimensioni, la struttura gracile e la presenza di evidenti macchie bianche su groppone e gola, oltre che per il volo più irregolare ed erratico, spesso ad ali ripiegate (come le rondini). Si distingue facilmente dal Rondone indiano per il corpo, la coda e le ali assai più lunghe e affusolate, oltre che per le macchie bianche meno estese, mentre il riconoscimento di questa specie dal Rondone codaforcuta è difficoltoso e si basa su caratteri generalmente poco visibili (l'assenza di squamature chiare di fondo e la maggior estensione della macchia gulare); il miglior metodo rimane il confronto strutturale con il Rondone comune: Apus pacificus è più grande e con ali proporzionalmente più lunghe di A. apus, mentre A. caffer è molto più piccolo, gracile e con ali più corte.

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