Piro piro boschereccio (Tringa glareola) cm.20

Descrizione
Il Piro piro boschereccio è un piccolo limicolo appartenente alla famiglia degli scolopacidi. E’ riconoscibile dal sopraccoda bianco, dalla coda strettamente barrata dalle zampe color giallo-verde chiaro e dal sopracciglio chiaro, presenta inoltre un dorso marrone scuro con delle piccole macchioline bianche, mentre il collo è di color grigio chiaro, inoltre la parte superiore dei fianchi nell’adulto in estate risulta barrata di marrone.

Alimentazione 
Si ciba di lombrichi, larve di insetti, aracnidi e sostanze vegetali.

Habitat 
In migrazione lo si può incontrare vicino paludi fangose o rive di laghi, stagni di acqua dolce a volte anche nei pressi di paludi salmastre. La specie nidifica in Europa nord-orientale ed Asia settentrionale, ed anche in America settentrionale, sverna a sud nell’Africa sud-sahariana ed in Asia meridionale sino all’Australia. 
In Italia è specie di doppio passo, da metà agosto a settembre e da aprile a maggio, purtroppo in diminuzione per le trasformazioni fondiarie.

 

Didascalia n° 2

 RICONOSCIMENTO

Non tutti sanno riconoscere i vari piro piro, ecco qui di seguito alcuni accorgimenti per capire che tipo di piro piro abbiamo di fronte, se un piro piro piccolo, o un piro piro boschereccio oppure un piro piro cul bianco. Buona lettura

Il piro piro boschereccio e il piro piro culbianco sono simili strutturalmente e mostrano un aspetto più "fiero" dovuto alla presenza di zampe più lunghe (tibia lunga quasi come il tarso), corpo più ovale e tenuto ben rialzato dal suolo; inoltre il collo snello ed elegante, la testa piuttosto piccola ed un becco più lungo e sottile li rendono più simili alle altre specie del genere Tringa (e cioè Pantana, Totano moro e Pettegola che, comunque, hanno dimensioni maggiori) che non al piro piro. piccolo. Il piro piro. culbianco è, generalmente, un po’ più compatto e robusto, con zampe leggermente più corte del Boschereccio e tende, specialmente in posizione di riposo, a tenere la testa più "incassata" tra le spalle celando così il lungo collo. Il piro piro boschereccio sfoggia il piumaggio più variegato dei tre: possiede, infatti, una complessa ed intricata trama di macchie chiare e strie nerastre su sfondo marrone. I lati del collo sono striati di marrone su sfondo biancastro. Possiede un disegno facciale simile al P.p. piccolo, con linea oculare scura, anello attorno all’occhio bianco, sottile e netto. Il carattere chiave per riconoscere questa specie è il sopracciglio chiaro assai sviluppato e lungo fino quasi alla nuca, più spesso dietro all’occhio. La voce: emette un rapido ed acuto (ma meno concitato) "ciff-if" oppure "ciff-if-if"; una più breve versione "di contatto" ("cif" o "ciuf"), un po’ meno squillante, è spesso usata quando si trova in gruppo durante la migrazione. Anche per il Piro piro boschereccio l’ala appare più scura del corpo, ma non mostra nessuna barra alare; il sottoala è tipicamente chiaro, color camoscio; il groppone è bianco, così come la coda, che è però segnata da 4 o 5 barre che la fanno sembrare più scura.

 

DESCRIZIONE

Il Piro piro boschereccio è un piccolo limicolo appartenente alla famiglia degli scolopacidi. E’ riconoscibile dal sopraccoda bianco, dalla coda strettamente barrata dalle zampe color giallo-verde chiaro e dal sopracciglio chiaro, presenta inoltre un dorso marrone scuro con delle piccole macchioline bianche, mentre il collo è di color grigio chiaro, inoltre la parte superiore dei fianchi nell’adulto in estate risulta barrata di marrone.

 ABITUDINI

Il piro piro boschereccio però, può formare, durante i passi, discreti assembramenti anche in aree piuttosto ristrette; in questi casi possono essere visti cibarsi completamente allo scoperto.

 HABITAT

Durante la nidificazione predilige le rive di fiumi, torrenti e laghi mentre nelle migrazioni, sosta in ambienti umidi o sulla riva del mare

ALIMENTAZIONE

Estremamente utile all’agricoltura ed ornamento del paesaggio il piro piro boschereccio si ciba di lombrichi, larve di insetti, aracnidi sostanze vegetali.

 RIPRODUZIONE

Si riproduce sul terreno aperto o in radure della foresta, il nido è una semplice cavità nel terreno tappezzate di poche foglie od erbe, depone da tre a quattro uova lucenti di colore molto variabile, da verdastro ad oliva macchiate di bruno o violetto, le uova sono incubate dalla sola femmina mentre i piccoli sono accuditi prevalentemente dal maschio. Effettua una sola covata

DISTRIBUZIONE

La specie nidifica in Europa nord-orientale ed Asia settentrionale, ed anche in America settentrionale, sverna a sud nell’Africa sud sahariana ed in Asia meridionale sino all’Australia. In Italia è specie di doppio passo, da metà agosto a settembre e da aprile a maggio, purtroppo in diminuzione per le trasformazioni fondiarie.

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