Picchio rosso minore (Dendrocopos minor)

Distribuzione
Specie sedentaria diffusa con diverse sottospecie in Europa ed Asia centro-settentrionali, dal Portogallo alle coste del Pacifico, comprese l’isola di Sakhalin e la penisola della Kamchatka, in Algeria e Tunisia settentrionali, Asia Minore e Caucaso. In Europa è assente in Irlanda, Scozia, maggior parte della Danimarca, isole mediterranee. 
In Italia è
nidificante nelle zone sub-montane e planiziali della penisola con densità piuttosto basse. La sua presenza non è segnalata nel Salento, nelle isole e in una vasta zona nord-orientale ad Est del fiume Ticino, tranne l’Alto Adige e i confinanti territori veneti.

Dove vive
Frequenta i boschi di latifoglie e misti con vecchi tronchi ed abbondanza di alberi morti caduti a terra, i parchi, i giardini e i frutteti dal livello del mare fino a circa 1.500 m d’altitudine.
Alimentazione
Si ciba di Insetti del legno e loro larve e di frutta selvatica.
Comportamento
Possiede il volo ondulato tipico dei picchi, sebbene più esitante e piuttosto lento. Si posa di rado sul terreno, mentre si trattiene abitualmente nel fitto delle alte chiome dei grandi alberi, dove vola di ramo in ramo esplorando anche quelli più sottili. Spesso batte i tronchi o i rami con rapidi colpi del becco per la durata di un paio di secondi e le serie di colpi vengono ripetute ad intervalli regolari e ravvicinati per parecchie volte di seguito; tale tambureggiamento produce un suono piuttosto debole rispetto a quello delle altre specie di picchi di maggiori dimensioni ed è quindi facilmente distinguibile.
Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova a partire da fine aprile; una covata l’anno.
Nido: scavato nei tronchi o nei rami di alberi secchi o marcescenti.
Uova: in genere 4-6.
Cova: circa 14 giorni
. L’incubazione è effettuata soprattutto dal maschio.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e restano nel nido per circa 3 settimane. Entambi i genitori si dedicano all’allevamento della prole, ma è soprattutto il maschio che porta il cibo ai piccoli.
Status e conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione favorevole. In alcune parti dell’areale si osservano comunque fenomeni di contrazione delle popolazioni per la scomparsa dell’habitat adatto o per la sua modificazione a seguito di pratiche forestali di ceduazione e di eliminazione dei tronchi morti o marcescenti.
Livello di protezione
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.

Picchi

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