Pernice di mare (Glareola pratincola)

Dimensioni:

lungh. 25 cm, apertura alare 60-65 cm

Peso:

68-95 gr. 

Sessi con colorazione simile. Abiti stagionali e giovanili differenziati. Specie politipica. 
Limicolo prevalentemente brunastro di piccole dimensioni, molto slanciato, somigliante ad una sterna o a una grande rondine.

Distribuzione e Status

L’areale riproduttivo comprende il Paleartico occidentale tra il 30° e il 50° parallelo e l’Africa. In Europa le popolazioni nidificanti principali si trovano in Spagna (circa 3800 coppie), Portogallo (500-1000 coppie), Grecia (700-1000 coppie) e Russia (1000-10000 coppie). Ucraina, Romania e Albania ospitano ciascuna popolazioni tra le 200 e le 500 coppie mentre Ungheria, Italia, Bulgaria e Francia hanno ognuna popolazioni inferiori alle 200 coppie. Un marcato declino delle popolazioni nidificanti è stato rilevato in tutti paesi europei a partire dagli anni ‘60 (Belik et al. in Hagemeijer e Blair, 1997). I quartieri di svernamento sono situati in Africa a sud del Sahara.
Per l’Italia le stime più recenti (110-120 coppie) si riferiscono al 1995-1996 (Grussu e Tinarelli, in stampa) e indicano che Sicilia e Sardegna ospitano rispettivamente 60 e 35 coppie. La Pernice di mare è pertanto da considerare una delle specie più minacciate tra quelle che nidificano attualmente in Italia. La riduzione della popolazione nidificante sembra principalmente attribuibile alla drastica riduzione di ambienti adatti verificatasi nell'ultimo secolo. Inoltre, essendo stata definita sin dal secolo scorso come una specie molto rara, la scoperta di ogni colonia è stata spesso accompagnata da un forte prelievo per collezioni fino agli anni ‘60.
In Emilia-Romagna vi sono notizie sulla nidificazione dal 1947 al 1988 nel comprensorio delle Valli di Comacchio (Brandolini, 1961; Boldreghini e Montanari, 1978; Canova e Saino, 1983; Tinarelli e Baccetti, 1989) mentre tra il 1989 e il 1994 mancano indicazioni di nidificazioni certe sebbene vi siano state numerose osservazioni di individui estivanti e sia stata spesso rilevata nel periodo luglio-agosto la presenza di gruppi di adulti con giovani volanti. Nel 1995 è stata rilevata la nidificazione senza successo di 3 coppie in una zona umida creata ex novo presso le Valli di Argenta (FE). Nel 1996 e 1997 sono state rilevate rispettivamente 15 e 18 coppie nell’area di Comacchio.

Vocazione

In Emilia-Romagna, così come nelle altre Regioni Italiane, la Pernice di mare ha nidificato in terreni di recente prosciugamento con praterie xero-alofile, zone coltivate con specie a sviluppo tardivo (angurie, meloni, patate, soia, pomodori), aree coltivate nelle quali non si erano sviluppate le piante seminate (grano, mais, erba medica) per eccessiva salinità del suolo e per altri fattori, cavedagne, terreni senza vegetazione con croste di fango disseccato all'interno di vasti chiari tra i canneti di zone umide d'acqua dolce. Le zone frequentate per l'alimentazione sono costituite da coltivi prevalentemente a cereali inframezzati da numerosi canali, zone umide con canneti e valli con acqua salmastra, dossi con vegetazione alofila. I fattori limitanti rilevati negli ultimi due decenni nell'area di Comacchio sono costituiti principalmente dalla scomparsa degli ambienti adatti alla nidificazione a causa della coltivazione delle cavedagne delle aree bonificate, della riduzione del numero di strade bianche interpoderali, dell'asfaltatura delle strade rimanenti e della riduzione delle zone con crescita scarsa o nulla dei vegetali coltivati; sono stati rilevati anche la distruzione delle colonie a causa della lavorazione dei terreni lasciati incolti fino a maggio-giugno e la distruzione dei nidi a causa del calpestio di bestiame. Il disturbo e la cattura di individui adulti e la raccolta di uova e pulcini da parte di collezionisti, vandali e curiosi hanno avuto e continuano ad avere una rilevanza non trascurabile anche se quantificabile solo a livello aneddotico.

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