Vanessa atalanta nota anche come Vulcano.

è una farfalla della famiglia delle Ninfalidi, diffusa nelle zone temperate di Europa, Asia e Nord America.

Questa grande farfalla si riconosce dal vivace disegno color marrone scuro, bianco e rosso delle sue ali.

Abitudini

Il bruco si nutre di foglie di ortica, mentre gli esemplari adulti prediligono le infiorescenze di piante come la Buddleja e la frutta in avanzata fase di maturazione.
Questa specie vive abitualmente in zone temperate, ma effettua delle migrazioni verso nord in primavera e occasionalmente in autunno.
È una delle ultime specie di farfalle avvistabili in nord Europa prima dell'arrivo dell'inverno, spesso mentre si posa sui fiori dell'edera nelle giornate di sole.
La Vanessa atalanta è anche nota per essere capace di cadere in stato di ibernazione; la colorazione degli esemplari che riemergono da questo stato è notevolmente più scura rispetto a quella dei nati in primavera. La farfalla, specialmente nelle zone dell'Europa meridionale, è comunque in grado di alzarsi in volo anche d'inverno se il tempo è bello.

Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Subphylum:Hexapoda
Classe: Insecta
Ordine: Lepidoptera
Famiglia: Nymphalidae
Genere: Vanessa
Specie: Vanessa atalanta

La Vanessa atalanta Linneo 1758,  è una farfalla che vive nelle aree geografiche piu’ miti dell’ Europa, dell’Asia e  del Nord America. Questa bella farfalla si riconosce dalle ampie ali color nero, le anteriori macchiate di bianco e solcate di larghe strisce rosse, le posteriori ampiamente bordate di rosso. Il bruco si nutre di foglie di Ortica e più raramente di Cardo, mentre gli esemplari adulti per nutrirsi frequentano sovente i fiori di piante come la Buddleia (Buddleja Davidii),   la frutta marcescente, o addirittura gli escrementi degli animali, dove i maschi trovano sostanze indispensabili per la loro riproduzione. Questa specie  di farfalla vive abitualmente in zone temperate ed in primavera effettua delle migrazioni verso nord. Nel nord Europa, è una delle specie di farfalle visibili più tardivamente prima dell'arrivo dell' inverno.  Ebbene, mentre la quasi totalità delle farfalle ha una vita molto breve, al massimo una decina di giorni,  solo alcune poche specie: principalmente le Vanesse, hanno una vita lunga, che può durare fino a undici mesi e trascorrono l’inverno riparate e riscaldate all’interno delle fessure delle rocce o nelle cavità di vecchie mura in pietra.

Ai primi tepori della primavera, tutte queste farfalle, e quindi anche le Vanessa atalanta,  sono le prime a risvegliarsi, ponendo alla nostra vista i loro meravigliosi colori ed annunciando il cambio della stagione. Occasionali giornate tiepide d’inverno le fanno risvegliare, cosicché nelle ore più miti è possibile vederne qualcuna, crogiolarsi al pallido sole o posate preferibilmente su rocce o pietre.

In questo particolare inverno 2006-2007, le costanti temperature oltre la media stagionale,  ci hanno fatto assistere ad un evento alquanto insolito ed eccezionale, mai visto prima in tanti anni: sulle belle Alpi e Prealpi italiane, sui pendii erbosi macchiati anzitempo del giallo delle primule… nel cielo terso come in piena estate e già profumato del buono della primavera…, invece di tanti fiocchi di neve,  solcavano l’aria e si incrociavano in volo tante di queste Vanesse: Vanessa atalanta (Vanessa atalanta), Vanessa dell’ortica (Aglais urticae), Vanessa occhio di pavone (Inachis io)…, tutte variopinte Farfalle che con la loro costante ma inusuale presenza in questo periodo invernale,  sono un segno tangibile ed inequivocabile, ma un po’ inquietante, dei tempi e delle stagioni che cambiano.